Come ogni inizio di nuovo anno, tutti ci poniamo dei buoni propositi che stimolino la nostra vita dando una sferzata di energia in più come se il cambio di data sul calendario potesse veramente segnare in qualche modo la svolta. Ma aspettare la fine dell’anno non è certo la soluzione migliore; idea vincente sarebbe quella di partire un pò prima e anticipare i tempi. Ma se questo non è successo almeno cerchiamo di sistemare quello che abbiamo lasciato in arretrato. E questo è il mio primo buon proposito. Mi trovo così a concludere definitivamente un progetto a cui ho preso parte per la seconda metà dell’anno 2010, Facity. Trovo ancora molto interessante l’idea generale, ma si sono venute a creare delle condizioni a causa delle quali non gradisco più partecipare. Inoltre ho compreso che i progetti seriali a lungo termine non sono fatti per me. E questa è senza dubbio la lezione più importante che ho appreso da questa esperienza.
Qui sotto pubblico gli scatti delle ultime persone ritratte che però non verranno mai inserite sul sito di Facity. Ringrazio nuovamente tutti i partecipanti ai quali è stato spiegato nel dettaglio il motivo della mia decisione.
Altre cose sono state lasciate in sospeso e verranno concluse entro la fine del mese di gennaio mentre delle nuove sono iniziate. Sto lavorando al sito istituzionale con una nuova grafica e un portfolio completamente rivisto. Anche il portfolio cartaceo è in fase di rielaborazione, frutto di riflessioni, pensieri e una selezione strettissima. Ho iniziato finalmente la compilazione di un vero e proprio listino prezzi; sarà sempre troppo tradi!! Sto iniziando ad imparare cose completamente diverse dal fare fotografia ma che si sposano perfettamente col mestiere in modo da ampliare i servizi da offrire ai clienti. E ovviamente continuo a portare avanti i progetti già iniziati. Insomma, da fare ce n’è molto. Ma tutto questo non è dovuto al nuovo anno, è dovuto agli ultimi mesi passati a chiedermi e rispondermi su cosa voglio fare. E’ come iniziare un puzzle, una volta sistemati i contorni poi il resto va al posto giusto prima o poi. E i miei contorni sono stati il definire ESATTAMENTE come e cosa sono. Non che l’operazione sia stata facile e immediata (e non è nemmeno detto che sia terminata) ma quando hai un focus, la direzione da prendere diventa piuttosto chiara. E questo vuol essere solo un promemoria per la sottoscritta, messo nero su bianco diventa ancora più definitivo. Mi aiuta nella concretezza del fare le cose programmate.
Quindi lista alla mano, fare e depennare.
Orpo, mi stavo propri dicendo che quegli occhioni lì in alto avevano qualcosa di familiare… e così conosci anche Cristina!
A proprosito… auguri! :)))
In realtà ho saputo dopo chi era, mi è dispiaciuto non averci fatto due chiacchiere, da buona golosastra che sono pure io 🙂
auguroni anche a te cara!!
Grazie! Che bello!
E grazie anche alla SpeedyAzabel 😀
(anvedi che piccolo il mondo!)
Grazie a te, sei venuta proprio bene! Azabel non la batte nessuno in velocità 🙂 A presto.
Bhè allora diamoci una grande stretta di mano e diciamoci in bocca al culo e in culo alla balena.
Come direbbe il capitano Venturi dei RIS: Mettiamo al lavoro.
Posso essere d’accodro su tutto ma non sull’in bocca al culo 😀
Buon anno Barbara e ottima idea quella della lista di cose da fare e cose da depennare (ne farò una pure io cercando di mettere ordine nel mio caos…).
ah il caos… quale condizione conosciuta!
O mio dio cosa ho scritto. Non ci credo.
Ci si rifà il vestito in due in questo periodo 🙂
Felice inizio!